Mirò, al Concertone sarà contaminazione totale

“Contaminazione totale”: usa due parole Andrea Mirò, maestro concertatore della 21/ma edizione della Notte della Taranta, che stasera a Melpignano dirigerà l’Orchestra popolare e gli artisti nel repertorio tradizionale salentino. Sul palco del Concertone, alle prese con la ‘pizzica’, ci saranno la pop star italoamericana LP, il rapper Clementino, il sassofonista James Senese, il cantautore napoletano Enzo Gragnaniello. Ritmi afro-jazz risuoneranno col violino di Yilian Canizares, mentre la tradizione del Rajasthan arriverà con gli indiani Dhoad Gypsie. Completano il quadro lo ‘ska’ dei salentini Apres La classe, il sound del trombettista Frank Nemola, gli arrangiamenti del polistrumentista Davide Brambilla, e la voce del poeta popolare salentino Mino De Santis. Una rosa di “linguaggi” differenti a disposizione di Mirò che ha smentito chi si aspettava una decisa impronta “rock: nel mio background – ha detto – ci sono anche la musica classica, il folk, il pop” e “ogni artista performerà la tradizione col suo linguaggio” in un “rito che si ripete”. E’ stata questa “lettura moderna” di una musica antica, che ogni anno attira circa 200mila appassionati, a persuadere il sottosegretario ai Beni culturali, Lucia Borgonzoni, a “replicare il modello della Notte della Taranta in tutta Italia”. L’obiettivo, spiega, è “recuperare la musica popolare e i dialetti di ogni regione, per arrivare a un grande concerto che narri il nostro Paese in tutte le sue diversità”. Con lo stesso spirito, Borgonzoni ha invitato il trio del ‘Volo’ nel backstage del Concertone: “Magari si innamorano della Taranta e l’anno prossimo si esibiscono qui”. “Siamo molto contenti dell’invito del sottosegretario – replicano Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto de il Volo -. Stasera saremo a Melpignano per un momento di festa dove la tradizione cerca nuove strade artistiche nella fusione dei ritmi musicali per arrivare anche ai più giovani”. Anche LP è “d’accordo” con “l’idea di moltiplicare eventi come questo: abbiamo bisogno di più musica e meno centri commerciali”, afferma la popstar che ascoltando la ‘pizzica’ ha provato “emozioni molto forti: mi sono riconnessa con le mie origini italiane”. LP, Laura Pergolizzi, canterà ‘Pizzicarella’, uno dei simboli della tradizione salentina, il brano d’amore ‘Vorrei volare’ e una versione ‘pizzicata’ del suo successo ‘Lost on You’. Sentono molto vicina la ‘pizzica’ anche i Gypsie: “In Rajasthan – spiegano – non è la taranta, cioè un ragno, a morderti ma un serpente che col suo veleno ti costringe a ballare su un ritmo frenetico per poterti salvare”. Quest’anno, afferma il direttore artistico del Concertone, Daniele Durante, “gli ospiti interpreteranno la tradizione” con innesti “delle loro produzioni”. E’ il caso di “Clementino che inserirà sue strofe rap nel brano Palombella”. E quello di Gragnaniello, atteso nella interpretazione di ‘Bedda ci stai luntanu’. Il cantautore, dispiaciuto perché a “Napoli non si è mai fatto un evento così”, spera “di essere morso” dalla Taranta perché “questa musica esorcizza la negatività che ci circonda”. E’ “chiaro che “a Roma vorrebbero fare la Notte degli stornelli e a Napoli quella della tarantella”, gli fa eco Clementino che promette una serata indimenticabile: “Faremo ‘saltare’ il palco, io sono un vero casinaro”. (Ansa)