Cronaca di Polizia a Scanzano Jonico (MT) e fermato immigrato a Matera

A seguito di segnalazione telefonica pervenuta al 113, personale della Squadra Volanti del Commissariato di P.S. di Policoro è intervenuto in Scanzano Jonico, presso un’azienda sita in quella via Adige, che si occupa della vendita di prodotti per l’agricoltura, dove era stato segnalato un incendio.

Sul posto gli operatori hanno constato che le fiamme avevano interessato un’autorimessa contenente attrezzi agricoli e una casa rurale non abitata. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco che sono stati impegnati nello spegnimento delle fiamme.

L’autorimessa, composta di legno e lamierato, è collassata a causa del calore sprigionato, impedendo ai Vigili del Fuoco di domare le fiamme prima che distruggessero completamente gli attrezzi ivi custoditi. Sono andati completamente distrutti: un piccolo escavatore, un trattore agricolo con frangizolle, una fresa, uno spandiconcime, una trinciasarmenti e dei decespugliatori.

Le fiamme che hanno attinto la casa rurale, costituita in cemento e tufo, di circa 100 mq, hanno distrutto dei teloni di plastica ivi custoditi, solitamente utilizzati per coprire le serre.

Non si segnalano danni a persone e non si è reso necessario evacuare la zona, in quanto la casa rurale, come detto, è disabitata e viene utilizzata esclusivamente come deposito agricolo.

Il danno stimato ammonta a diverse decine di migliaia di euro.

Da un primo esame, l’incendio apparirebbe di natura dolosa. Sono in corso le indagini.

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Personale della Polizia di Stato è intervenuto su richiesta di un cittadino, che segnalava una persona intenta a fare il bagno nella Fontana Ferdinandea sita in questa piazza Vittorio Veneto a MAtera .

Da quanto poi accertato, l’uomo alle 14.15 si è avvicinato alla Fontana Ferdinandea, si è sfilato i pantaloni e la maglietta indossati e si è immerso con le gambe nell’acqua della vasca indossando solo dei pantaloncini gialli.

E’ stato poi visto uscire dall’acqua, indossare la maglietta che si era tolto in un primo momento e sfilarsi pantaloncini e slip, restando così completamente nudo nella parte inferiore del corpo. Si è messo quindi a lavare la propria biancheria intima.

Appena finito di lavare, si è rivestito ed è rimasto ad attendere che si asciugassero i calzini che aveva poggiato sopra un muretto, sempre in piazza Vittorio Veneto.

Gli operatori della Volante sono arrivati in quel frangente e gli hanno chiesto il documento di identità. Alla risposta che ne era privo, lo hanno invitato a seguirli in Questura.

Qui hanno accertato che si tratta di un immigrato irregolare con diversi alias (in passato ha declinato differenti generalità). Privo di passaporto, dagli accertamenti fatti dopo i rilievi dattiloscopici, pare essere di nazionalità tunisina, nato nel 1971 e con precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui furti, danneggiamenti e molte espulsioni.

Gli sono state contestate due violazioni amministrative: per atti contrari alla pubblica decenza e per essersi immerso nella Fontana Ferdinandea di piazza Vittorio Veneto, gesto quest’ultimo sanzionato dal Regolamento Comunale.

Nei suoi confronti si sta provvedendo all’emissione del provvedimento di espulsione del Prefetto di Matera e conseguente ordine del Questore ad abbandonare il territorio dello Stato. Si precisa che non può essere adottato il provvedimento di accompagnamento alla frontiera essendo privo di passaporto.

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