Cronaca dei Carabinieri su Potenza e Taranto : smantellato “clan velluto” a Bari.

Aumentano le truffe online soprattutto ai danni di soggetti anche deboli ed ingenui come gli anziani, per questo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, hanno organizzato una mirata attività di controllo del territorio finalizzata a tutelare le fasce deboli.

A Ruvo di Monte è stata denunciata in stato di libertà una 57enne di origini campane responsabile di avere attivato un abbonamento per la pay tv utilizzando indebitamente, le generalità e il conto corrente di un’ignara donna.

Ad Atella è stato scoperto l’autore di una truffa telematica ai danni di un uomo che aveva tentato di acquistare un attrezzo agricolo su un noto sito di compravendita on-line. Il truffatore, dopo aver pubblicato l’annuncio, ha convinto l’uomo ad accreditare, su carta prepagata la somma di 350,00 euro senza aver mai realmente venduto l’oggetto richiesto dalla vittima.

A Rionero in Vulture è stato denunciato sempre in stato di libertà un 52enne della provincia di Verbania. L’uomo aveva pubblicato online un annuncio di vendita di una consolle di giochi. Ha convinto la vittima ad accreditare 120,00 euro senza mai vendergli la consolle e rendendosi irreperibile.

Nel richiamare l’attenzione da parte di tutti i cittadini sul particolare fenomeno, si coglie l’occasione per ricordare che la collaborazione e le tempestive segnalazioni al 112 o alle Stazioni Carabinieri dislocate sul territorio potentino è fondamentale per consentire di orientare al meglio le indagini al fine di identificare i responsabili di simili reati. 

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Nel corso della nottata, in Bari, Fasano (BR), Lecce ed in località protetta, i Carabinieri del Comando Provinciale Bari hanno dato esecuzione a 17 ordinanze di custodia cautelare (12 delle quali in carcere e 5 ai domiciliari), emesse dal GIP del Tribunale barese, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con le aggravanti dell’ingente quantità e della transnazionalità, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante di aver agevolato l’associazione mafiosa, nonché detenzione di munizionamento comune e da guerra.

L’attività di indagine, convenzionalmente denominata “Drug Boat”, avviata dai militari della Compagnia di Bari Centro, ha permesso di accertare l’esistenza, la piena operatività, nonché l’assetto del clan “Velluto”, con al vertice  pluripregiudicato 53enne (tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi in carcere), operante nel quartiere cittadino di “Carrassi – San Pasquale”, che conta numerosi affiliati e gregari, secondo diversi livelli di gerarchia interna e dispone di una solida struttura organizzativa oltre che di risorse economiche tali da supportare ingenti investimenti nel narcotraffico di “cocaina”, “hashish” e “marijuana”. E’ stata anche  documentata la vicinanza del predetto sodalizio allo storico clan “Parisi” – attivo nel quartiere di Bari Japigia ed il collegamento, fondato su una compravendita e successiva cessione di una partita di “hashish” di 10 kg, tra il clan Velluto e il clan Misceo, operante in Bari San Paolo.

Sono state altresì individuate le “basi logistiche” utilizzate per l’ideazione, la programmazione e la direzione delle attività criminose facenti capo all’associazione, ovvero un gazebo ubicato nei pressi della Chiesa di San Marcello, nel quartiere San Pasquale, roccaforte del clan; un rimessaggio di imbarcazioni in Strada San Giorgio, nella disponibilità di uno dei sodali, nel quale venivano preparati i natanti in vista delle operazioni di trasporto, via mare, dello stupefacente (già sottoposto a sequestro preventivo, unitamente ad un locale attiguo adibito ad officina, per violazione della normativa ambientale). Durante l’inchiesta sono state individuate due villette abbandonate per lo stoccaggio, adibite a depositi provvisori della droga, in località Torre a Mare (BA).

Una delle predette villette è stata luogo di destinazione di ingenti carichi di stupefacenti, dall’Italia settentrionale. In una circostanza sono stati rinvenuti e sequestrati dai militari operanti 20 kg. di marijuana, 10 kg. di hashish suddivisi in ovuli da 10 grammi ciascuno, 12 munizioni cal. 9 parabellum, 6 munizioni cal.9×21, un serbatoio per fucile d’assalto Kalashnikov. In un secondo intervento, sempre nella stessa villetta, i miliari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro hanno arrestato tre pregiudicati trovati in possesso di 800 grammi di hashish suddivisi in panetti.

Nell’altra villetta di Torre a Mare i militari hanno intercettato un carico di droga dall’Albania. In particolare, in quest’ultimo caso, il trasporto internazionale sull’asse “Albania – Puglia” è avvenuto via mare, con l’utilizzo di un natante, dotato di due motori fuoribordo da 250 cavalli ciascuno ed appositamente equipaggiato da alcuni membri dell’organizzazione, a bordo del quale lo scafista ha trasportato, dalle coste albanesi a quelle baresi, quasi 7 quintali di “marijuana”, in grossi imballi accuratamente incellophanati per evitarne il deterioramento, sottoposti a sequestro, per un valore complessivo pari a 5 milioni di euro.

Uno dei componenti apicali dell’associazione, invece, dovrà rispondere anche di possesso di munizionamento comune e da guerra.

I destinatari dei provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati tradotti presso le Case Circondariali di Lecce e Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto, hanno arrestato, in flagranza di porto e detenzione illegale di pistola clandestina, un 20enne tarantino incensurato.

Durante un servizio di pattuglia automontata, finalizzato alla prevenzione e repressione di reati, i militari, transitando nel rione Tamburi, hanno notato tre  ragazzi, in una centralissima via di quel quartiere, che alla vista dei Carabinieri assumevano un atteggiamento sospetto.

Gli operanti decidevano, quindi, di procedere ad un controllo dei tre che venivano sottoposti ad una perquisizione personale, nel corso della quale, abilmente occultata all’interno dei pantaloni del 20enne, veniva rinvenuta una pistola con matricola abrasa, marca Bruni mod. 315 calibro 6,35, perfettamente funzionante, con colpo in canna e con il caricatore inserito completo di 5 proiettili dello stesso calibro.

Il 20enne, condotto in caserma, veniva arrestato per detenzione e porto abusivo di arma clandestina e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno, veniva tradotto presso la locale Casa Circondariale.

La pistola, sottoposta a sequestro, sarà inviata al R.I.S., per essere sottoposta ad accertamenti, balistici, dattiloscopici e biologici, finalizzati a verificare l’eventuale utilizzo della stessa nella commissione di reati.