AstraZeneca, anche in Puglia lotto sospetto e bloccato dall’Aifa

Anche la Puglia, in maniera precauzionale e dopo l’indicazione di Aifa, ha già provveduto a bloccare l’utilizzo del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni “eventi avversi gravi”. Lo conferma l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco sottolineando che si tratta di “una azione automatica dopo la comunicazione di Aifa”.

In Italia i decessi di un militare e un poliziotto in Sicilia hanno spinto anche l’Aifa, Autorità italiana del farmaco, a sospendere il lotto con cui le due vittime erano state vaccinate (diverso da quello danese sospeso dal governo in via precauzionale): “A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto Abv2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europea.

Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. Aifa sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. Aifa comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.

Non è ancora noto quanti vaccini siano rimasti in uso di quel lotto. I Carabinieri Nas fanno sapere che devono ancora calcolare il numero di fiale residuo, il cui uso verrà ora bloccato.

In Puglia, tuttavia, sono state già tutte somministrate le circa 10 mila dosi del lotto ABV2856. Nessuna dose sarebbe stata sequestrata dai carabinieri del Nas a seguito dei provvedimenti di sequestro emessi dalla Procura di Siracusa, perché non più in giacenza negli hub vaccinali della Puglia. Le somministrazioni di quel lotto in Puglia, comunque, non avrebbero causato fino ad ora effetti collaterali significativi. (Rep)