Una Pasqua da ricordare

Quella che s’appresta a venire, ovvero la prossima Pasqua, è una festività dedicata alla riconciliazione nonché alle riflessioni. Storicamente periodi simili si sono verificati, mai comunque con l’intensità comunicativa odierna. Siamo immersi letteralmente in un ondata di notizie che giungono oramai di pari passo alle nostre sensazioni, dando una visione della realtà mai cosi elaborata. Tuttavia rispetto al passato abbiamo la possibilità d’interagire tra noi, tramite uso di mezzi tecnologici avanzati, nonostante le limitazioni per prevenire il contagio. Come dicevo è tempo di riflessioni. Quale migliore occasione per fare una telefonata a chi non sentiamo o vediamo da tanto tempo? Tutte le cose che davamo per scontato non lo sono più. La felicità è composta in gran parte dalle persone che si preoccupano per noi, veri tesori da preservare. Se vogliamo vedere nel futuro una fonte di rinascita dobbiamo incominciare a pensare che tutto quello che facciamo ha delle conseguenze; indubbie eredità per le generazioni future. Per la Santa Pasqua cerchiamo di percepire la vera bellezza nell’animo altrui, non più nel materialismo che c’accompagna quotidianamente. Facciamo riferimento al classico, viviamo i giorni della festa con musiche di compositori che al pari d’un sogno, ci guidano verso un nuovo orizzonte degli eventi. Lasciamo che gli sguardi nostalgici della sera, vadano a ricordare i nostri cari congiunti, con un sorriso poi, i momenti belli proferiti dall’animo. Parliamo ai nostri figli o nipoti di quanto coloro che ci hanno preceduto, credevano nei principi di uguaglianza sociale. Ricordiamo sempre di fare del bene, essenziale per la nostra mente. Non soffermiamoci se magari osserviamo in qualcuno dettagli non di nostro gradimento, piuttosto accettiamoli. Aiuteranno ad arricchire il bagaglio d’esperienze. In noi c’è una luce splendente che aspetta solo d’incrociare quella del prossimo per divenire pura emozione. Bagliore che rispecchia l’intenzione concepita nella creazione primordiale. La fragilità di alcuni dovrebbe solo farci capire che da quelle persone c’è tanto da imparare. L’umiltà è un dono che possiamo concederci ogni giorno. Concludo dicendo che possiamo fare tanto anche con un piccolo gesto purché ciò diventi sempre esempio, per la costruzione di un mondo migliore nel pieno rispetto del prossimo.
BUONA PASQUA A TUTTI
Vincenzo Naturale