Cronaca

Volto coperto e taglierino in pugno, rapinano la Bppb : la sentenza

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Condannati a 4 anni Alket Bejhdili 29 anni, di origine albanese e Mario Benenati, 39 anni, finiti nei guai la scorsa estate con l’accusa di rapina. Dopo essere evasi dai domiciliari, con taglierino in pugno e volto coperto dalla mascherina avevano fatto irruzione nella filiale della Banca di Puglia e Basilicata di viale Mazzini e si erano impossessati di circa 6000 euro dalle casse. Si erano poi dileguati ma la loro fuga è stata breve. Quanto stava accadendo non è sfuggito, infatti, a un poliziotto del Reparto Volanti , in quel momento libero dal servizio, che ha allertato così la sala operativa.

I due uomini, appena eseguito il colpo, avevano tentato la fuga ma erano stati subito individuati e arrestati dagli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura unitamente al personale del compartimento della Polizia postale e delle Comunicazioni Lazio, sezione di Frosinone. Erano stati accerchiati dagli operatori e raggiunti sul tetto di uno stabile di via Mola Vecchia, dove viveva un’amica dell’albanese e dove speravano di non essere individuati. All’esito della richiesta di giudizio immediato si è definito il processo con scelta di rito abbreviato. Per il ventinovenne, difeso dall’avvocato Carlo Mariniello, e per il trentanovenne, difeso dall’avvocato Enrico Platania, il pm aveva chiesto otto anni e nove mesi di reclusione. Il giudice ha emesso sentenza condannandoli a quattro anni e al pagamento di una multa di ottocento euro, in base a una serie di valutazioni tecniche, tra cui il fatto di aver confessato nell’immediatezza e di aver fatto ritrovare il bottino che era di circa 6.000 euro.

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