Meno casi, la Basilicata verso il giallo e una notte per vaccinarsi

Una notte per vaccinarsi con AstraZeneca. A Matera l’AstraNight, sabato 8 maggio, dalle ore 22 e fino al 6 del mattino successivo, sarà riservata alle prime 750 persone, tra i 60 e i 79 anni, che si presenteranno alla tenda donata dal Qatar e allestita in uno dei parcheggi dell’ospedale Madonna delle Grazie.  L’annuncio è stato dato nel pomeriggio dall’Asm, l’Azienda sanitaria di Matera, che, in un post su facebook, ha fornito i primi dettagli dell’iniziativa. “Saranno inoltre vaccinati prioritariamente anche ipoacusici, sordomuti, ciechi civili, autistici, sempre nella medesima fascia d’età. L’accesso avverrà tramite numerazione, fino a un massimo di 750 accessi, con il numerino da prendere all’ingresso”. Pochi minuti dopo il post dell’Asm, è arrivato il commento del presidente della Regione, Vito Bardi. “Dopo il successo organizzativo dell’Open day Astrazeneca (il 12, 13 e 14 aprile, senza prenotazione, a Potenza e a Matera) che – ha sottolineato il governatore – ha fatto parlare a livello nazionale del ‘modello Basilicata’, l’Asm organizza Astranight. La realizzazione di questo evento sarà possibile grazie alla volontà del Commissario straordinario, Sabrina Pulvirenti, e alla disponibilità che hanno dato medici, infermieri e personale. A loro – ha concluso Bardi – va la mia gratitudine”. Intanto, in Basilicata è stata superata la soglia delle 200mila somministrazioni: in totale sono state consegnate 235.855 dosi di preparati anti covid-19.
    La campagna vaccinale va a passo spedito, e i contagi sembrano diminuire in maniera significativa. Ieri infatti sono stati analizzati 1.453 tamponi molecolari: 74 sono risultati positivi al coronavirus e di questi 72 appartengono a residenti in regione. Numeri che fanno sperare i lucani in un cambio di fascia, che dovrà essere eventualmente ratificato venerdì dal Ministero della Salute. L’auspicio è di lasciare la zona arancione e di ritornare in “giallo”, un colore che la Basilicata non “indossa” dallo scorso 28 febbraio.

Mimmo Moramarco

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