Cronaca dei Carabinieri su Policoro, Scanzano, Colobraro (MT), Lavello, Venosa (PZ), Bari, Casamassima e Ginosa

Cinque persone sono state denunciate in stato di libertà alla magistratura dai Carabinieri, durante controlli straordinari del territorio che hanno riguardato, in particolare, i comuni di Policoro e Scanzano Jonico (Matera). I militari hanno controllato 140 persone e 105 automezzi.

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Accusate di furto aggravato in concorso in un supermercato di Lavello (Potenza), due cittadine romene – una di 40 anni e l’altra di 18, residenti a Stornarella (Foggia) – sono state arrestate e poste ai domiciliari dai Carabinieri. I militari della Compagnia di Venosa (Potenza) sono intervenuti dopo la segnalazione di un dipendente del supermercato.

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Nel quartiere Bari Vecchia, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un 18enne e sua madre 50enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizioni.

Verso le ore 21.00, una gazzella, nel transitare in quella via, decideva di procedere al controllo dei predetti mentre erano seduti ad un tavolo posto al di fuori della loro abitazione, intenti a conversare.

Alla richiesta dei documenti il 18enne tentava di darsi alla fuga, venendo fermato dopo un breve inseguimento a piedi. Nella circostanza, sottoposto ad una perquisizione personale, veniva trovato in possesso di uno zaino a tracolla all’interno del quale vi erano: 119 bustine in cellophane trasparente contenenti sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, per un peso complessivo di gr.592; .13 involucri contenenti sostanza stupefacente del “cocaina”, per un peso complessivo di gr. 2,5 e la somma in contanti euro 795,00 vario taglio ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

I militari decidevano quindi di procedere anche alla perquisizione della sua abitazione, ove convive con la madre. Nel corso di tale operazione,  veniva rinvenuto in un tavolo posto all’ingresso 1 busta in plastica  contenente sostanza stupefacente del tipo “marijuana” per un peso complessivo di gr.110; 1 bilancino; 31 pacchi di bustine in plastica atte al confezionamento per un numero complessivo di 15.500.

Inoltre, nelle immediate adiacenze dell’abitazione, occultati tra scarti di edilizia riconducibili ai predetti, venivano rinvenuti: 10 proiettili cal.7,65; 1 busta in plastica  contenente sostanza stupefacente del tipo “marijuana” per un peso complessivo di gr.260;  1 busta contenente 40 grammi di mannite.(sostanza da taglio)
Il tutto posto sotto sequestro.

Per il 18enne, su disposizione della competente A.G., si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Bari, mentre per sua madre quelle della Casa Circondariale di Trani. Tuttavia l’operazione dei Carabinieri non si era ancora conclusa. Infatti, alle ore 03.30 successive, in via Fanelli, presso la sede degli uffici del Nucleo Radiomobile, gli stessi militari che hanno proceduto ai suddetti arresti, hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale un 30enne pregiudicato, residente nel Bogo Antico, parente degli arrestati, poiché giunto caserma per portare del vestiario dei due arrestati, alla vista dei Carabinieri  senza alcun motivo, lanciava contro di loro gli effetti personali, inveendo e proferendo frasi minacciose ed oltraggiose. Invitato a fornire le proprie generalità, si rifiutava ed aggrediva fisicamente uno dei militari che, con l’aiuto di altri commilitoni, riusciva al fine ad immobilizzarlo.
Anche per l’uomo, su disposizione della competente A.G., si sono così aperte le porte della Casa circondariale di Bari, in attesa di giudizio.

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Con l’accusa di aver occupato abusivamente circa seimila metri quadrati di terreni pubblici, a Colobraro (Matera), due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria dai Carabinieri forestali che hanno scoperto il deposito di circa 20 mila metri cubi di materiale inerte in un fondo in parte di proprietà pubblica e in parte privata. Sono stati quindi denunciati il proprietario della parte privata e la persona che ha materialmente eseguito i lavori, “invadendo” la parte pubblica del fondo.

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Approfittando del notevole afflusso di persone, nella serata di ieri, un georgiano 34enne, ha asportato numerosi prodotti di profumeria  da un negozio  ubicato nel Parco Commerciale di Casamassima, ma i suoi movimenti hanno insospettito il personale della vigilanza che ha avvertito i Carabinieri della locale Stazione.

Giunti sul posto, i militari hanno sottoposto a controllo il giovane che è stato trovato in possesso di vari prodotti di profumeria celati all’ interno di una borsa con schermatura antitaccheggio. La merce asportata poco prima, aveva un valore complessivo di circa 150,00 euro.

L’uomo, un georgiano di 34 anni, che  aveva in atto anche un ordine di espulsione emesso da Questura Lecce, è stato quindi arrestato e, su disposizione della competente A.G.,  associato presso la Casa Circondariale di Bari, in attesa di giudizio.

La refurtiva è stata subito restituita agli aventi diritto

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I Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa, nell’ambito di specifici servizi finalizzati a contrastare i reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina da sparo, un 32enne, pregiudicato, di Laterza (Ta), di fatto domiciliato in un’abitazione di Ginosa Marina (Ta) dove si trovava agli arresti domiciliari.

I militari, acquisita la notizia che il 32enne, nonostante la misura restrittiva, continuava nei suoi traffici illeciti, decidevano di procedere ad una perquisizione domiciliare; l’attività non tardava a dare i suoi frutti in quanto in una scarpiera veniva rinvenuta, una pistola calibro 8, alterata, con caricatore inserito contenente 6 cartucce calibro 6,35, ed ulteriori 4 cartucce dello stesso calibro, in un barattolo del mobile della cucina venivano rinvenuti 10 grammi di marijuana e 3 grammi di cocaina, mentre in una borsa nascosta sotto il letto, la somma contante di euro 5.050,00, anche questa sottoposta a sequestro in quanto ritenuta il provento della attività illecita sino a quel momento posta in essere dal 32enne.

L’arrestato, all’esito delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto, a disposizione della Autorità Giudiziaria.

La droga sequestrata verrà analizzata nei prossimi giorni dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto, mentre l’arma verrà inviata presso il RIS di Roma per essere sottoposta ad accertamenti, balistici, dattiloscopici e biologici, finalizzati a verificare se la stessa sia mai stata utilizzata per la commissione di eventi criminosi.