Impresa e sviluppo : L’On. altamurana MASI sulle tutele maggiori per il Made in Italy

“L’approvazione delle mozioni per favorire il rientro delle aziende in Italia è un atto politico importante. Abbiamo chiesto e ottenuto dal Governo di impegnarsi nel promuovere le filiere produttive realizzate totalmente in Italia, ma anche per la semplificazione burocratica e l’abbassamento della pressione fiscale, che sono il miglior deterrente contro la delocalizzazione”. Così la deputata del Movimento 5 stelle Angela Masi, che ha curato il testo della mozione approvata dal governo.

Tra il 2009 e il 2015 il numero delle aziende italiane all’estero è aumentato del 12,7%, portando con sé oltre gli impianti ed il proprio mercato anche il “know how”, che non appartiene al solo imprenditore, ma a tutti coloro che hanno dato un contribuito a realizzarlo.

Fortunatamente negli ultimi anni alcune aziende stanno riportando in Italia la propria filiera produttiva, in particolare nel settore Fashion, automotive e arredamento. Il fenomeno, definito ‘reshoring’, muove i primi passi su valide motivazioni come “l’effetto del Made in Italy”, la “qualità del prodotto”, il “capitale umano competente”, ma che verte anche sul fatto che l’Italia è uno dei principali paesi europei a vocazione manifatturiera. Ci si sta rendendo conto che i consumatori sono disposti a riconoscere un premio per la “produzione made in”. Premio che supera i benefici economici attesi dalla delocalizzazione.

“Bisogna difendere il made in Italy, oltre che favorire il rientro delle aziende in Italia, senza dimenticare chi sul territorio c’è rimasto, nonostante la crisi. L’ impegno assunto dal governo andrà in questa direzione”, conclude la parlamentare pugliese.