Violenza donne: inaugurata stanza ascolto in questura Andria

È un luogo semplice ma accogliente la stanza di ascolto riservato “Graziella Mansi”, inaugurata stamani dal questore di Barletta-Andria-Trani, Roberto Pellicone, nella nuova questura di Andria.

Erano presenti, fra gli altri, il prefetto Maurizio Valiante, il sindaco di Andria Giovanna Bruno, rappresentanti delle associazioni e realtà anti volenza del territorio, genitori e familiari della bambina alla quale quel luogo è intitolato, uccisa a 8 anni nell’agosto di 20 anni fa, dopo essere stata abusata da quello che fu definito il “branco”. Il suo corpicino fu trovato nel bosco ai piedi di Castel del Monte, bruciato.
    “Abbiamo voluto realizzare questa stanza e dedicarla a Graziella Mansi per offrire un luogo accogliente e riservato – ha spiegato il questore -che possa consentire alle donne che hanno bisogno di aiuto di rivolgersi a noi, dando loro una corsia privilegiata, in modo tale da potersi aprire in situazioni che, comprendiamo, sono difficili da affrontare”.
    “Abbiamo realizzato questa stanza con l’aiuto dei centri anti violenza – ha detto ancora – con cui collaboriamo quotidianamente. Ci sarà personale nostro, della squadra mobile, della squadra anticrimine, personale formato e pronto a intercettare le richieste di aiuto che provengono dalle donne che hanno bisogno del nostro sostegno”.
    Pellicone ha aggiunto che per accedere a tale servizio si potrà sempre fare riferimento al 113, e presto saranno divulgati altri numeri diretti “attraverso i quali contattarci per poter fissare un appuntamento anche nell’immediatezza in caso di necessità”. Qui le donne in pericolo troveranno tutto il supporto necessario, ci sarà qualcuno in grado di spiegare loro cosa fare, da dove cominciare e di supportarle anche psicologicamente. A fronte della portata del fenomeno in Italia, ha aggiunto Pellicone, nel territorio provinciale “contatti significativi” con le donne in difficoltà non ci sono stati, solo segnalazioni marginali, una situazione dovuta al fatto che la questura della BAT esiste da pochi mesi. “Contiamo – aggiunge il questore – con questa stanza di intensificare i rapporti e di essere di aiuto e sostegno a chi ne ha bisogno”.
    Il sindaco Bruno ha evidenziato come l’immagine della piccola Graziella Mansi in quella stanza sarà motivo di domande sulla sua storia, “su cosa sia accaduto e perché la nostra comunità non è stata in grado di proteggerla”.

Voce Mimmo Moramarco

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