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Agriturismi della Murgia sotto controllo da parte dei Carabinieri Forestali

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I Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale Alta Murgia di Altamura hanno portato a termine una specifica campagna di controlli che ha interessato l’intero settore agrituristico.

Per oltre 8 mesi i “Forestali”, diretti dal Maggiore Palomba Giuliano, sono stati impegnati in verifiche ed accertamenti, d’intesa con l’Ente Parco dell’Alta Murgia, condotti presso le aziende agrituristiche dislocate su tutta l’Alta Murgia al fine di tutelare il consumatore e i prodotti tipici del territorio.

Sotto osservazione il rispetto delle disposizioni della Legge Regionale n. 42 del 2013 che regola in maniera precisa e puntuale l’intero settore agrituristico.

Le verifiche hanno interessato il possesso dei titoli abilitativi all’esercizio dell’attività, che è bene ricordare, ha carattere di specificità con iscrizione in un albo dedicato e con vincoli tassativi legati appunto al territorio come quello di vendere e somministrare prodotti coltivati nell’azienda stessa o provenienti da aziende limitrofe.

A controllo anche l’idoneità sanitaria dei locali di somministrazione, vendita e ristorazione, il rispetto dei posti di ricettività assegnati e le autorizzazioni edilizie e di conformità urbanistica e paesaggistica.

Particolare attenzione è stata rivolta alla normativa nazionale ed europea sulla qualità e tracciabilità di prodotti e derrate alimentari, verificando provenienza, etichettatura, scadenza e modalità di conservazione del cibo.

I militari hanno pertanto riscontrato alcune irregolarità di rilevanza penale e per questo hanno proceduto a deferire alla Magistratura sei soggetti per i reati di abusi edilizi, di frode nell’esercizio del commercio, furto di acqua pubblica, preparazione e somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione e ricettazione di merce rubata come pure del più generico reato di inosservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità.

Sotto sequestro sono finiti alcuni immobili abusivi, oltre alle merci provenienti da furto o prive di tracciabilità per un totale di oltre 500 kg di prodotti da forno e formaggi.

Congiuntamente al personale ASL, chiusa ad Andria, inoltre, una struttura agrituristica per carenze igienico sanitarie.

Sotto il profilo amministrativo, a vario titolo sono state elevati 77 verbali amministrativi per circa 100 mila euro di sanzioni.

L’attività posta in essere ha voluto garantire legalità e tutela del consumatore, salvaguardando un indotto che rappresenta un valore aggiunto sul territorio cardine di un’economia sostenibile e che tranne sporadici casi, prontamente sanzionati, è risultato sano muovendosi positivamente nei margini della legalità.

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