Cronaca

Arresti e sequestri : operazioni di Polizia su Bari , Taranto e Gallipoli

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quattro equipaggi della Squadra Volante sono intervenuti all’interno di una sala bingo dove era stata segnalata una violenta rissa in atto. Giunti tempestivamente sul posto, i poliziotti hanno fermato tre persone, indagate in stato di libertà per rissa aggravata, ed identificato numerosi astanti con precedenti penali. Tra questi, due minorenni e due persone già destinatarie di avviso orale del Questore. L’alterco, scaturito per futili motivi, sarebbe avvenuto tra due gruppi di persone: tre italiani pregiudicati, di cui due minorenni, e due cittadini rumeni incensurati, tra cui una donna in stato di gravidanza, che avrebbero subito l’aggressione e che sono stati soccorsi da personale del 118 giunto presso la sala bingo.

A seguito di accertamenti condotti dai poliziotti dell’U.P.G.S.P. e della Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione della Questura di Bari, è emerso che né il gestore dell’attività, né il personale di sala, avrebbero allertato le Forze di Polizia, consentendo che la turbativa potesse sfociare in situazioni pregiudizievoli per l’incolumità dei presenti; violata anche la normativa che impone di vietare l’ingresso ai minori di anni 18 e di persone moralmente sospette e comunque pericolose.

Il pregiudizio alla sicurezza delle persone causato dagli eventi, ha suscitato grave allarme sociale, rendendo necessaria l’adozione di un provvedimento urgente, di natura cautelare, con finalità di prevenzione rispetto ai pericoli che possono minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica. Il fine è quello di impedire, attraverso la sospensione della licenza, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, in riguardo alle esigenze di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica dei cittadini.

La sospensione della licenza per 15 giorni, ex art. 100 T.U.L.P.S., è stata notificata nella giornata di ieri.

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Tre persone denunciate e quasi quattro quintali di cozze, svariati chilogrammi di prodotto ittico, nonché diverse strutture abusive adibite a laboratori per la lavorazione di mitili e pesce in generale, sequestrati nella mattinata di ieri dai militari della Guardia costiera di Taranto e dal personale  del Commissariato Borgo.

La complessa attività di polizia finalizzata al contrasto della pesca illegale e dell’occupazione abusiva di demanio marittimo si è poi protratta fino a una nota pescheria della città, il cui titolare è stato sanzionato per aver commercializzato prodotto ittico derivante dalla pesca non professionale, peraltro sfornita dei prescritti documenti attestanti la tracciabilità. Il trasgressore, oltre a una sanzione complessiva di € 4.500, rischia ora la sospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni.

L’operazione ha avuto inizio nelle prime ore di ieri, 27 luglio 2021, quando le forze di polizia si sono appostate in zona Circummarpiccolo, nelle immediate vicinanze della Madonnina, per monitorare l’attività illecita perpetrata da alcuni soggetti che sgusciavano mitili di dubbia provenienza e in cattivo stato di conservazione, per poi prepararli in vaschette destinate alla commercializzazione. Il tutto avveniva in una zona demaniale marittima di particolare pregio, dove gli abusivi avevano realizzato indebitamente delle strutture fatiscenti per poter esercitare la propria attività illecita.

Durante le attività di monitoraggio veniva notata, inoltre, la presenza di un furgone che caricava vaschette di cozze e di pesce vario per poi lasciare la zona. Mentre una squadra di operatori interveniva per accertare le descritte violazioni in zona Circummarpiccolo, un’altra aliquota seguiva il veicolo, rintracciandolo presso una pescheria sulla litoranea dove l’attività di controllo proseguiva con l’accertamento degli altri illeciti sopra citati.

Ancora una volta, quindi, Polizia di Stato e Guardia Costiera impegnate nella tutela del cittadino e della salute pubblica affinché non venga commercializzato prodotto ittico che sfugge ai controlli sanitari e che rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica.

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Non si placa l’attenzione su tutta Gallipoli da parte del Commissariato anche sull’abusivismo del trasporto dei vacanzieri e sulla movida indisciplinata.

All’alba di ieri mattina, verso le 5.00, gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale” di Lecce, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Gallipoli come dispositivo di rinforzo estivo, durante un normale controllo di polizia, hanno fermato una navetta e identificato non soltanto il conducente ma anche i giovani trasportati, verificando l’irregolarità del servizio NCC.

Il conducente è risultato sprovvisto dei titoli autorizzativi.

Per questo motivo, è stato sanzionato per circa 800.00 euro ed è stato disposto il fermo amministrativo del veicolo per 2 mesi ed il ritiro della carta di circolazione.

In più, da un controllo incrociato è emerso che lo stesso conducente esattamente 3 giorni prima, mentre era alla guida di un altro mezzo utilizzato sempre per il trasporto di persone, è stato fermato dagli agenti di polizia che gli hanno contestato l’irregolarità della mancanza del registro di bordo, previsto nella licenza NCC.

Durante l’attività di identificazione, all’occhio attento dei poliziotti non è sfuggito che all’interno della navetta erano nascoste nr. 3 mazze da baseball, una in legno e due in metallo e nr. 2 sfollagente telescopici in metallo.

Pertanto, le 5 armi improprie sono state sequestrate e l’uomo, un 35enne di Galatone, è stato anche denunciato per porto abusivo di armi improprie atte ad offendere.

Visto le circostanze, i poliziotti hanno deciso di approfondire il controllo.

Gli agenti hanno scoperto che il conducente, sanzionato e denunciato per i fatti sopra descritti, una volta accortosi che era seguito dalla Polizia, aveva invitato i giovani trasportati, tutti 20enni provenienti dal Veneto e dalla Sicilia, in vacanza a Gallipoli, innanzitutto a tenere spente le luci di bordo altrimenti la polizia avrebbe visto quanti fossero stati nella navetta e ad addurre una buona scusa per giustificare la presenza di tutti loro nella navetta e cioè che stavano andando a fare colazione e che l’autista ed il suo collaboratore erano loro amici oppure che uno di loro non si stesse sentendo bene e che, per questo avessero chiesto un passaggio alla navetta.

Ha anche aggiunto che se il controllo fosse andato bene avrebbero avuto il rimborso del prezzo pattuito (6 euro a persona A/R), oltre alla colazione pagata.

Nei giorni scorsi sempre gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine, durante i controlli effettuati nel dispositivo di controllo del territorio del Commissariato di P.S. di Gallipoli, hanno fermato un’autovettura sospetta in Baia Verde, con a bordo 6 giovani romani, tutti appena 18enni e senza mascherine.

Per questo motivo, i giovani sono stati sanzionati per violazione della normativa anticovid e al 18enne, trovato alla guida dell’auto con cilindrata superiore a quella che avrebbe potuto guidare un neo patentato, è stata ritirata la patente di guida.

Voce Mimmo Moramarco

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