Cronaca dei Carabinieri su Bitonto (BA) , Statte (TA), Trani (BAT) e Lecce

I Carabinieri della Stazione di Statte (Ta) hanno arrestato un  27enne del luogo in atto sottoposto alla detenzione domiciliare, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I militati, durante un servizio finalizzato al controllo dei soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, si sono recati presso l’abitazione del 27enne e, insospettiti dall’atteggiamento del giovane, decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare, nel corso della quale, rinvenivano, occultati in alcuni mobili della camera dal letto: 40 gr di hashish suddivisi in dosi, un bilancino di precisione, materiale vario atto al confezionamento e € 770,00, suddivisi in banconote di vario taglio e sottoposti a sequestro in quanto ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio.

Il 27enne, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, al termine delle formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno, veniva tradotto presso la Casa Circondariale jonica.

Lo stupefacente, sequestrato, sarà analizzato presso il Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto

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Alcuni giorni fa i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trani, avevano messo in atto un servizio teso a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. In quell’occasione avevano notato, in via Francesco Petronelli, un ex Sorvegliato Speciale 28enne del luogo, il quale si muoveva con fare sospetto in quella via ed  alla vista dei militari andava in palese stato di agitazione. L’immediato controllo da parte dei militari, attraverso una perquisizione personale, consentiva di trovarlo in possesso di 24 grammi di hashish suddivisi in 8 dosi di cui 3, avvolti in della carta stagnola, trasportati in tasca ed altri 5 pezzi sfusi all’internodi un marsupio. Il 28enne veniva quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su ordine della competente A.G., sottoposto al regime di arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

Ieri sera gli stessi militari  si sono recati a casa sua per un controllo, in quanto avevano notato che, nel fine settimana, vi era stato uno strano via vai di gente nei pressi dell’abitazione del soggetto. Veniva così eseguita una perquisizione molto accurata, al termine della quale, ben occultati all’interno della cassetta del contatore del gas, ubicata sul balcone dell’abitazione, venivano rinvenuti  70 grammi di hashish, una parte già ripartita in dosi e un’altra ancora da suddividere. Inoltre, all’interno di un  ripostiglio veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro un taglierino, palesemente sporco di sostanza stupefacente, un bilancino elettronico e altro materiale per il confezionamento. Il 28enne è stato così nuovamente dichiarato in arresto per detenzione  ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, questa volta però, su ordine della competente A.G., è stato condotto presso la Casa Circondariale di Trani, ove tuttora permane in attesa di giudizio.

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I carabinieri stanno indagando su quanto accaduto questa mattina in un casolare allo stato rustico, nei pressi di un caseificio, in una zona di campagna al confine tra i comuni di Copertino e Leverano, dove quattro persone hanno fatto irruzione col chiaro intento di uccidere il proprietario,Paolo Panzanaro, di 44 anni, di Veglie (Lecce). Lo hanno prima picchiato violentemente provocandogli lesioni al volto poi gli hanno puntato la pistola contro, sparando tre colpi con una pistola cal 7,65. L’uomo è riuscito a fuggire nella campagna circostante, schivando i colpi, due dei quali si sono conficcati nella parete esterna dell’immobile, mentre un terzo proiettile è stato rinvenuto intero per terra, segno che l’arma si è inceppata facendo desistere i quattro che sono così fuggiti a bordo di una Bmw. La vittima, che ha precedenti per lesioni personali, furto e per spaccio di sostanze stupefacenti, ha allertato i sanitari del 118 che sono giunti sul posto con i carabinieri ai quali sono affidate le indagini

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Continuano i controlli dei Carabinieri nelle piazze di spaccio a Bitonto (BA). Scovata una “cupa” in via Spadolini. Arrestato un pusher 23enne con quasi duecento dosi di droghe di ogni tipo e 785,00 euro in contanti.

I Carabinieri della Compagnia di Molfetta e della Stazione di Bitonto, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto ed alla prevenzione dei reati in materia di droga, hanno arrestato un 23enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine e legato ad uno dei più agguerriti clan criminali di Bitonto, che hanno nelle  case popolari di Via Spadolini il loro luogo di raccolta, poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, secondo quanto appurato dalle attività investigative condotte dai militari della Stazione cittadina, consistite nello svolgimento di accurati servizi di osservazione e pedinamento,  era ormai, da svariati giorni, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.  Adibito uno scantinato a “cupa”,  nascondiglio ove gestiva le ordinazioni, le consegne e la custodia della droga,  il giovane alla vista dei militari ha cercato di sottrarsi alla cattura, nascondendosi nello stesso locale. A nulla, però, gli è valso il tentativo, in quanto i Carabinieri, dopo aver forzato la serratura della porta,   hanno bloccato il 23enne, unitamente ad un acquirente. Nel locale un borsone pieno delle più svariate droghe: circa 40 bustine di marijuana per un peso complessivo di 100 grammi, 57 involucri di hashish per un peso di 82 grammi ed infine 77 involucri di cocaina per un peso di quasi 35 grammi.  La perquisizione personale consentiva di ritrovare nelle tasche del pusher circa 785,00 in contanti, provento di poche ore di attività di spaccio. Il tutto sottoposto a sequestro.

Tratto in arresto, il 23enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bari.

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