Cronaca dei Carabinieri su Castellana Grotte, Ginosa Marina e Melfi

i Carabinieri della Stazione di Castellana Grotte hanno rinvenuto un deposito abusivo all’interno del quale erano ammassati le componenti di numerose auto rubate ed una pistola.

L’operazione dei Carabinieri è stata effettuata nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio pianificati dalla Compagnia di Monopoli (BA), volti alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio ed anche finalizzati a prevenire atti vandalici simili a quelli occorsi la settimana scorsa, quando sono state date alle fiamme alcune autovetture parcheggiate nel centro della città.

In particolare, i militari della Stazione di Castellana Grotte, nel transitare sulla s.p. 182, lungo la direttrice che porta ad Alberobello (BA), hanno notato un casolare abbandonato, privo di recinzioni, con una strada sterrata  che portava sul retro dell’immobile, in pieno agro e al riparo dalla vista dei passanti. Proprio in quell’area hanno ispezionato un garage, di recente costruzione, con all’interno numerosi parti meccaniche ed elettroniche quali targhe, volanti, motori, paraurti, sportelli e fari, appartenenti a varie case automobilistiche. Gli immediati accertamenti consentivano di stabilire che si trattava di merce provento di furti, denunciati nei giorni scorsi in vari Comuni del sud barese, inoltre le attività di ricerca permettevano di rinvenire  una pistola marca Browning cal. 6.35 anch’essa risultata rubata molti anni orsono a Napoli e mantenuta in perfetto stato di conservazione. Il valore complessivo della refurtiva è stato calcolato in 40.000,00 euro circa. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate alla restituzione di quanto asportato ai legittimi proprietari ed a risalire a chi materialmente gestiva il deposito abusivo e soprattutto perché avesse la pronta disponibilità di una arma da fuoco. Al riguardo, sulla pistola verranno eseguiti approfonditi accertamenti balistici presso i Reparti Speciali dell’Arma volti a stabilire se sia stata utilizzata in occasione della consumazione di qualche grave delitto. La zona è stata posta sotto sequestro in attesa di ulteriori determinazioni della Procura di Bari.     

I Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa (Ta) e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellaneta (Ta) hanno arrestato, nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso, un 41enne ed un 29enne, entrambi di origini tunisine, di cui il primo anche sprovvisto di regolare permesso di soggiorno.

I militari, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio ed in particolar modo dei furti ai danni di aziende agricole del litorale di Ginosa e Castellaneta, hanno sorpreso i prevenuti, in Marina di Ginosa, mentre erano intenti ad asportare un crick idraulico dall’interno di un’azienda agricola del posto.

I malfattori che, alla vista dei militari, si davano a precipitosa fuga a bordo di un’Alfa Romeo 156, dopo un breve inseguimento, venivano bloccati e condotti in caserma.

La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, mentre i due tunisini, dopo le formalità di rito, sono stati arrestati e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi (PZ), in Rionero in Vulture, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 26enne del luogo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno in quel comune, ritenuto responsabile dei reati di violazione delle prescrizioni impostegli e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 
In particolare, i militari, nella serata di domenica scorsa, durante l’esecuzione di un servizio perlustrativo, hanno sorpreso il giovane, a loro ben noto per i suoi numerosi precedenti penali, mentre era in auto in compagnia di altro soggetto del posto, pregiudicato, violando così le prescrizioni imposte dalla misura a cui è assoggettato, che non gli consentono di frequentare tali persone.
Nel mentre i Carabinieri effettuavano il controllo, il 26enne ha manifestato un insolito nervosismo che ha indotto i militari ad approfondire gli accertamenti anche presso la sua abitazione.
Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati grammi 1,20 di cocaina, già suddivisi in dosi, pronte per la vendita, oltre a materiale vario per il confezionamento, tra cui grammi 5 di mannite, sostanza notoriamente utilizzata dai pusher per il “taglio” della droga, nonché 140 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. 
Al termine degli adempimenti previsti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto. 
L’evento, a solo un giorno di distanza da analogo eposidio registrato in Barile (PZ), costituisce ulteriore conferma di quanto sia attuale il fenomeno droga nel potentino, come documentato dalle numerose operazioni di servizio che nel volgere di pochi giorni hanno consentito al Comando Provinciale Carabinieri di Potenza di trarre in arresto altre cinque persone e sequestrare oltre mezzo chilogrammo di stupefacenti, tra cocaina, eroina, hashish e marijuana.