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Il Teatro dei Calanchi ritorna per la VI edizione, dal 23 luglio a Pisticci (MT)

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Prenderà il via il 23 luglio prossimo e proseguirà fino al 1 agosto prossimi a Pisticci la VI edizione del Teatro dei Calanchi.

Si alterneranno, nelle varie serate, quattro imperdibili spettacoli:
Desdemona, un adattamento della tragedia shakespeariana che offre una chiave di lettura trascendente tempo e spazio. Desdemona è sì la sposa del generale Otello, ma è anche una donna dei giorni nostri, vittima delle gelosie e dell’amore forse troppo possessivo di chi le è accanto;
Delirium, uno spettacolo corale frutto di un lungo percorso portato avanti con passione e dedizione da parte degli allievi di TeatroLab, definito dagli addetti ai lavori “spina dorsale di Teatro dei Calanchi”;
Festivàl degli insetti, un attualissimo e simpaticissimo dialogo tra il mondo degli insetti e quello degli umani che coinvolgerà gli spettatori, aprendo le coscienze ad una profonda riflessione. Uno spettacolo di piccoli attori che si servirà di tutta la potenza del teatro per portare alla luce le criticità del delicato rapporto uomo-ambiente.

Ultimo, ma non per importanza, 33 esercizi di stile scritto e interpretato da Daniele Onorati con un accompagnamento musicale d’eccezione, è un viaggio alla scoperta delle infinite potenzialità della parola e del teatro. 33 volti, 33 personaggi, 33 voci, per uno spettacolo che è già stato portato in scena sul territorio, ma che non finisce mai di stupire.

Tra gli imperdibili eventi collaterali ci saranno mostre fotografiche dedicate alla bellezza millenaria dei Calanchi, balletti, concerti e un esperimento di teatro collettivo che vedrà il pubblico protagonista.

Nelle sei serate dedicate, non mancherà mai l’escursione Calanchi XP, in cui sarete accompagnati da esperti e guide escursionistiche alla scoperta di bellezze e peculiarità di uno scenario unico nel suo genere.

Il Teatro dei Calanchi nasce dall’intuizione del regista teatrale lucano Daniele Onorati, che ha saputo vedere in un luogo apparentemente inospitale lo scenario perfetto per diffondere cultura, valorizzando il territorio. Un territorio, per molti aspetti difficile, in cui Daniele ha sempre creduto e dove lavora da anni cercando di coinvolgere allievi di tutte le età nei suoi geniali esperimenti teatrali. E’ un teatro, quello dei Calanchi, di profonda integrazione con il luogo, a bassissimo impatto ambientale, dove gli spettacoli sono pensati per adattarsi ad esso e non viceversa.

Per garantire una migliore fruizione e il massimo rispetto del luogo, i posti sono limitati.

Voce Mimmo Moramarco

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