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La Basilicata al centrodestra, M5s primo partito

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Due nette vittorie nei due collegi uninominali lucani per il centrodestra che si conferma coalizione di maggioranza con l’elezione di almeno quattro dei sette parlamentari riservati alla Basilicata. Il Movimento cinque stelle primo partito con quasi il 25%, il Pd crolla al 15% e il Terzo Polo sfiora il 10%.

Sono questi alcuni degli “spunti” più interessanti della notte elettorale in Basilicata, dove, come nel resto del Mezzogiorno, l’affluenza non è andata oltre il 58,7%, molto lontana dal dato nazionale del 63,8% e ancor di più dal 71,1% delle Politiche del 2018.

    Negli unici due collegi uninimoninali lucani, uno per Camera, ridisegnati dal taglio dei parlamentari, il centrodestra – che dal 2019 guida la Regione e il Comune di Potenza – ha quindi rispettato i pronostici, eleggendo senza alcun problema il presidente del Senato, Elisabetta Casellati (Forza Italia) per Palazzo Madama, e il deputato uscente Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) per Montecitorio. In attesa dell’assegnazione definitiva dei seggi con il sistema proporzionale, Fratelli d’Italia (che “gira” intorno al 19%) è certa di ottenere almeno un altro parlamentare, l’ex assessore lucano all’ambiente, Gianni Rosa, al Senato.

    Quasi sicuramente due saranno i parlamentari del Movimento cinque stelle, che come alla Politiche 2018, in Basilicata, si conferma primo partito. I pentastellati sfiorano il 25% e dovrebbero eleggere il senatore uscente Arnaldo Lomuti alla Camera e Mario Turco al Senato. Proprio l’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è il protagonista della più grande sorpresa elettorale lucana, rendendo inutile il derby tra due ex governatori, Vito De Filippo (Pd) e Marcello Pittella (Terzo Polo), che, attraverso il proporzionale, puntavano a un seggio a Palazzo Madama.

    Ma se per i dem (15,3%), che per la prima volta nella storia lucana della Seconda Repubblica rischiano di non aver alcun parlamentare, si può tranquillamente parlare di un nuovo crollo, che si va peraltro ad aggiungere ai pessimi risultati delle recenti tornate elettorali, per il Terzo Polo, che sfiora il 10%, la “prima” in Basilicata si può sicuramente considerare “buona”.  

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