Operazioni di Polizia su Gallipoli, Lecce e Taranto (Foto Gallery)

Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli, allertati da una segnalazione, sono intervenuti in località Baia Verde poiché era stata segnalata una persona che aveva danneggiato le vetture in sosta e poi si era rifugiato in una villetta.

Gli agenti hanno appurato che era stata danneggiata una vettura e la persona segnalata si era rifugiata all’interno di una villetta a schiera, scavalcandone la recinzione.

Immediatamente, i poliziotti sono entrati all’interno della villetta indicata, dove sono stati aggrediti da un extracomunitario. Questi, vistosi scoperto, ha reagito colpendo con calci e pugni i poliziotti che, comunque, sono riusciti ad immobilizzarlo nonostante anche i gesti di autolesionismo.

Il giovane, un senegalese di 21 anni, che ha tentato in tutti modi di sottrarsi al controllo, nascondeva dei costumi da bagno femminili nei suoi pantaloni, di proprietà della moglie e della figlia del proprietario della villetta.

Il 21enne senegalese su cui gravano diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, oltre ad un decreto d’espulsione, è stato tratto in arresto per furto, resistenza e violenza a P.U., ed è stato associato presso la casa circondariale di Lecce a disposizione della A.G.

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(Articolo e gallery)

Personale della Squadra Mobile della Questura di Lecce, a conclusione di  attività investigativa, ha proceduto all’arresto di un cittadino pakistano di 36 anni colto in flagranza di reato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Gli investigatori allertati dalle diverse denunce presentate da giovani immigrati, sfruttati nei campi e costretti ad orari di lavoro estenuanti con minacce e violenze verbali e fisiche, hanno avviato le indagine e nella mattinata del 17 agosto u.s. sono intervenuti presso una azienda agricola locale.

All’interno sono stati identificati 32 lavoratori intenti nella raccolta dei pomodori, perlopiù di nazionalità pakistana, alcuni peraltro irregolari sul territorio nazionale.

I braccianti, in pessime condizioni igieniche e fatti alloggiare su giacigli di fortuna all’interno dello stesso casolare, erano stati reclutati all’inizio della stagione da un loro connazionale, che rappresentava il loro unico referente sui luoghi di lavoro nonché  colui il quale provvedeva a corrispondere loro, peraltro saltuariamente, somme di denaro in contanti a parziale saldo della paga che poi avrebbero ricevuto soltanto al termine della stagione di raccolta dei pomodori.

Le investigazioni hanno consentito di accertare che i braccianti  venivano costretti con minacce e violenze fisiche e verbali, a lavorare per oltre 10 ore al giorno con una breve sosta solo per il pranzo, composto solo da legumi e pane, a fronte di una paga che variava da 1 euro ad un  massimo di 3 euro per ogni ora lavorativa.

Lo stesso caporale, si occupava di fare gli acquisti alimentari per tutti, ovviamente trattenendo poi dalla paga di ciascuno degli operai quanto, a suo dire, dovutogli per le spese sostenute.

Nel corso del controllo, condotto unitamente a personale dell’ASL di Lecce, venivano inoltre rinvenuti all’interno dell’azienda svariati prodotti chimici appartenenti alla categoria dei fitofarmaci, nocivi per la salute delle persone, con i quali gli stessi lavoratori, contrariamente ad ogni norma di sicurezza stavano a contatto quotidianamente.

I malcapitati, sono stati accompagnati dagli agenti della Squadra Mobile negli uffici della Questura di Lecce per i seguiti di competenza, mentre l’uomo responsabile dell’illecito è stato arrestato e posto a disposizione della A.G. e associato presso la casa circondariale di Lecce.

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Taranto : nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio gli agenti del Commissariato Borgo hanno sorpreso nei vicoli di Città Vecchia, due giovani intenti a consumare sostanza stupefacente che era ancora visibile sullo schermo del cellulare.

Da un immediato controllo uno dei due giovani controllati, un tarantino di 20 anni, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 10 cm.

Pertanto quest’ultimo è stato denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di coltello. Il suo compagno anch’egli poco più che ventenne è stato invece segnalato all’Autorità Competente per l’uso di sostanze stupefacenti.

Un automobilista, inoltre è stato sorpreso alla guida della sua autovettura già posta sotto sequestro. L’uomo con pregiudizi penali a carico era anche sprovvisto di patente di guida in  quanto sospesa. L’auto è stata posta nuovamente sotto sequestro ed è stata elevata una sanzione amministrativa di 4000 euro.

Infine gli agenti della Sezione Volante hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcoolica  un 31enne residente in provincia di  Milano. Quest’ultimo è rimasto coinvolto la scorsa notte in un sinistro stradale in via Dante ad angolo con via Duca degli Abbruzzi. Gli agenti intervenuti sul luogo dell’incidente dopo aver provveduto a  rimuovere le due auto coinvolte che ostruivano la carreggiata ed aver ripristinato la viabilità, hanno effettuato i controlli ai due conducenti dei veicolo, nel corso dei quali uno dei due è risultato positivo all’alcooltest con dei valori superiori di ben 3 volte quelli previsti dalla vigente normativa.

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