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Xylella e la Coldiretti denuncia l’avanzata verso Taranto, Brindisi e Matera

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Notizia Audio voce Mimmo Moramarco  Vietata la riproduzione podcast news

Ci sarebbero altri 46 ulivi infettati dal batterio della xylella nelle province di Taranto e Brindisi. È quanto rende noto Coldiretti Puglia, sulla base dei dati elaborati da InfoXyella, relativi ai risultati delle analisi che hanno accertato la presenza della sputacchina su 17 ulivi a Ceglie Messapica, 17 a Ostuni, 5 a Carovigno, 3 a Villa Castelli per la provincia di Brindisi, 1 pianta infetta a Monteiasi e 3 a Taranto. “Le nuove infezioni confermano che continua l’avanzata della malattia sul fronte tarantino verso Matera”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, che aggiunge: “continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra Enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico”. L’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per Coldiretti “ha lanciato l’allarme sulla diffusione della xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo con il contagio che avanza inarrestabile verso nord”. E per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione “si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provano stragi nelle coltivazioni e per questo – conclude Coldiretti – serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l’avvio di una apposita task force”

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